LA VITA NUOVA A CORTONA
Margherita giunse a Cortona nel 1272 a 25 anni e vi rimase per altri 25
anni, fino alla morte (1297). Entrata attraverso Porta Berarda
, Margherita con il suo figlioletto fu accolta dalle
signore Moscari che le offrirono ospitalità (questa
foto dal N° 4, se non c’entra, si può eliminare). Poi si presentò ai
Frati Minori che vivevano presso il Convento attiguo alla Chiesa di S. Francesco
in Cortona e le fu affidato fra Giunta Bevegnati come Direttore spirituale
e Confessore, che in seguito scriverà e ci tramanderà i colloqui spirituali
e le esperienze mistiche di Margherita.
All'amore e al perdono ricevuto, Margherita, la Penitente per antonomàsia,
non poté che rispondere con un intenso impegno di espiazione con la
penitenza, la preghiera e le opere di carità verso tutti i bisognosi.
Chiese ed ottenne, dopo tre anni, di essere ammessa al Terz'Ordine Francescano
della penitenza.

Margherita si immerse nelle opere di carità, nella preghiera e nelle
pratiche della penitenza aumentando progressivamente l'austerità di
vita. Con incredibile forza di volontà e visibilmente guidata dalla
grazia divina, si diede tutta all'esercizio eroico delle virtù cristiane,
alla più aspra penitenza, al servizio dei poveri, di tutti i bisognosi,
specialmente dei malati.