LA BASILICA
La prima chiesa di Giovanni Pisano
Appena Margherita morì (1297), i Cortonesi, a voce di popolo, la proclamarono
Santa, perché i 25 anni trascorsi in Cortona, dall'inizio della sua
conversione, avevano portato frutti di santità tanti a tali che erano
rimasti scossi profondamente non solo gli abitanti di Cortona, ma anche quelli
delle città circonvicine. Preghiera prolungata e intensa, penitenze
rigorosissime, opere innumerevoli di carità verso tutti i bisognosi,
esperienze mistiche, grazie e miracoli in vita e specialmentè dopo
la morte, erano la riprova di un autentico cammino di conversione e di santità.

Anche se la canonizzazione ufficiale arriverà alcuni secoli più
tardi (1728), i Cortonesi stabilirono di erigere una chiesa a S. Margherita,
proprio sul colle dove era vissuta gli "ultimi nove anni e dove era morta
ed era stata sepolta.
Su disegno di Giovanni Pisano la costruzione ebbe inizio l'anno stesso della
morte della Santa e,
in appena sette anni (1297-1304), fu portata a termine.
La chiesa era a una sola navata addossata all'antica chiesetta di S. Basilio.
Nel 1335 il grande artista Ambrogio Lorenzetti (e la sua Scuola)
ne dipinse le pareti riproducendo alcuni avvenimenti caratteristici della
vita della Santa; e così pure fece il Barna da Siena nel 1368 sulla
volta. Di quelle pitture oggi restano dei frammenti conservati presso il
Museo Diocesano e presso il Museo dell' Accademia Etrusca.